Tutto quello che vuoi

Sabato 29 luglio ore 16.30 – 21.15locandina-tutto-quello-che-vuoi-low
Domenica 30 luglio ore 16.30 – 21.15

di Francesco Bruni
con Giuliano Montaldo, Andrea Carpenzano, Arturo Bruni

Commedia (106min.)
Regia: Francesco Bruni
Cast: Giuliano Montaldo, Andrea Carpenzano, Arturo Bruni, Emanuele Propizio, Donatella Finocchiaro, Riccardo Vitiello, Antonio Gerardi, Raffaella Lebboroni, Andrea Lehotska, Carolina Pavone

Tratto da: liberamente ispirato al romanzo “Poco più di niente” di Cosimo Calamini

Alessandro ha 22 anni, ed è un trasteverino ignorante e turbolento; Giorgio di anni ne ha 85 ed è un poeta dimenticato. I due vivono a pochi passi l’uno dall’altro, ma non si sono mai incontrati, finché Alessandro accetta suo malgrado un lavoro come accompagnatore di quell’elegante signore in passeggiate pomeridiane. Col passare dei giorni dalla mente un po’ smarrita dell’anziano poeta e dai suoi versi, affiora progressivamente un ricordo del suo passato più lontano: tracce per una vera e propria caccia al tesoro. Seguendole, Alessandro si avventurerà insieme a Giorgio in un viaggio alla scoperta di quella ricchezza nascosta e di quella celata nel suo stesso cuore.

La terza regia dell’eccellente sceneggiatore Bruni (…) è semplicemente strepitosa. C’è tutto: avventura (…), humour linguistico (…), speranza (…), amore (…). Bruni è ossessionato dai tempi dell’esordio registico ‘Scialla!’ circa la costruzione di un ponte comunicativo tra vecchie generazioni e giovani italiani vittime di questo ventennio disgustoso. La soluzione è Giorgio e quindi Giuliano Montaldo. Un regista, attore, icona e simbolo di quanto eravamo belli, dignitosi, ricchi. Che film. Che poesia. (Il Messaggero)

Francesco Bruni, al terzo film da regista, narra un incontro quasi impossibile e un viaggio alla ricerca della vera ricchezza. Un film sulla memoria, quella che si sgretola e quella che va ripescata in fondo a un lago, sulla bellezza della poesia e sulle relazioni umane. Un film che guarda oltre lo stretto orizzonte di tanto cinema italiano. (Avvenire)

Francesco Bruni è sceneggiatore di rango, prende spunto da vicende personali, poi aggiunge pennellate di senso e di emozione. Ecco allora una stanza con la tappezzeria incisa con scritte evocative, il Grande Torino alla console, tutto contribuisce a tratteggiare un frammento del nostro mondo. Per interpretare l’anziano poeta, Bruno ha chiamato Giuliano Montaldo, un regista, che ha profuso una grande carica di simpatia per costruire il suo personaggio, mentre siamo ormai al cliché nel linguaggio cinematografico giovanile, che sembra saper riprodurre solo quello della curva Sud dell’Olimpico. (Il Manifesto)

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