Barry Seal – Una storia americana

 

Sabato 11 novembre 21.15barry-seal

Domenica 12 novembre 16.30 – 21.15

di  Doug Liman
con Tom Cruise, Domhnall Gleeson

Thriller (115 min.)
di  Doug Liman
con Tom Cruise, Domhnall Gleeson, Jesse Plemons, Sarah Wright, E. Roger Mitchell, Lola Kirke, Jayma Mays, Caleb Landry Jones, Alejandro Edda, Benito Martinez, Jed Rees, Connor Trinneer, Mauricio Mejia, April Billingsley, Mike Pniewski, Jayson Warner Smith, William Mark McCullough, Emilio Sierra, Mickey Sumner, Steve Coulter, Derrick Gilbert, Justice Leak, Robert Pralgo, Morgan Hinkleman, Kevin L. Johnson, Robert Farrior, Alpha Trivette, Alberto Ospino, Daniel Lugo, Tony Guerrero, Chloe Swan Sparwath, Alex Quarles
TRAMA
Corriere della droga. Informatore della polizia. Traditore. Patriota. Uno dei più ricchi statunitensi negli anni Ottanta. Il pilota TWA Barry Seal, per la sua diabolica spavalderia e il gusto per la bella vita, è l’eroe della piccola e noiosa cittadina del sud in cui vive. Con grande sorpresa di sua moglie Lucy, questo affascinante imprenditore passa dall’essere un rispettato pilota TWA a rivelarsi una figura chiave di uno dei maggiori scandali della storia moderna. Pochi si sarebbero potuti accorgere che un traffico di contrabbando avrebbe portato Barry a costruire un esercito e a finanziare una guerra. Una volta che questo affermato uomo dei cieli viene catturato da una divisione ombra del governo mentre trasporta casse di AK-47 e chili di cocaina, riesce comunque a fare una fortuna come protagonista dello scandalo Iran-Contra. Passando dallo scambiare armi per ostaggi fino a formare boss centro e sud americani, Barry diviene un improbabile eroe che si batte contro il sistema. E allora, come riesce a dormire di notte? È tutto legale se lo fai per i buoni.
A prima vista, questo ‘Barry Seal’ possiede tutte le caratteristiche di certe pellicole «furbe», se mi passate il termine, create ad arte per piacere al pubblico. Non che sia scontato (altrimenti ogni film sarebbe un successo), ma certamente, in questo caso, il giochino ha funzionato: un thriller gradevole, spesso divertente, ben sceneggiato, nonostante un protagonista decisamente sopra le righe, anche se verrebbe da dire sopra le rughe visto il «miracoloso» ringiovanimento del suo viso. Poi, pero, non si può prescindere dal fatto che siamo di fronte ad una storia vera e allora l’idea di romanzarla così smaccatamente per infondere simpatia verso quello che è stato, non dimentichiamolo, un criminale, è questione morale che potrebbe infastidire qualcuno seduto in platea. (…) Indubbiamente, Barry Seal conquista. Il tono volutamente ironico di una vicenda, ricordiamolo, criminale, è scelta rischiosa. Però, non è un documentario e certamente la strada percorsa dagli sceneggiatori ha il pregio di non far cadere mai il ritmo, raccontando brillantemente vicende non edificanti. (Il Giornale)
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