Ritratto di famiglia con tempesta

Giovedì 9 novembre 21.15ritratto-di-famiglia
Sabato 11 novembre 16.30

di Hirokazu Kore-Eda
con Hiroshi Abe, Yôko Maki

Drammatico (117 min.)
di Hirokazu Kore-Eda
con Hiroshi Abe, Yôko Maki, Taiyô Yoshizawa, Kirin Kiki, Lily Franky, Sôsuke Ikematsu, Satomi Kobayashi, Isao Hashizume
TRAMA
Il premiato autore Ryota, si crogiola nei fasti del proprio passato di successo sprecando il denaro guadagnato, riuscendo a malapena a mantenere suo figlio. Dopo la morte di suo padre, la madre anziana e la bella ex moglie sembrano essere riuscite ad andare avanti con la propria vita. Ryota decide di riallacciare i rapporti con la famiglia, diffidente all’inizio, cercando di riprendere in mano le fila della propria esistenza ma soprattutto di dare una sicurezza al futuro di suo figlio. Poi, in una notte di tempesta, a tutti loro verrà data l’opportunità di riallacciare un nuovo, sincero legame.
Una piccola storia come altre e nello stesso tempo unica. (…) ‘Ritratto di famiglia con tempesta’ di Hirokazu Kore-Eda è un magnifico, toccante melodramma cosparso di nuvole, come nella tela temporalesca di Giorgione dove l’autore analizza come sono difficili i mestieri di padre figlio e le complicità sentimentali. Ma sulla famiglia divisa incombe un tifone che per una notte li obbligherà a stare di nuovo insieme. Notte speciale che l’autore giapponese esplora con una raffinatezza psicologica rara, andando al passo dei tempi interiori di ciascuno, frutto anche di un’emozione personale che impregna il film senza alcuna forzatura retorica. Un cinema minimalista, intimo che elegge Kore-Eda erede poetico del grande Ozu, dove i personaggi si chiedono come e perché sono scomparsi i loro sogni, di qual corto circuito siano rimasti vittime. Hiroshi Abe (un bravissimo Gregory Peck nipponico), vaga insicuro e goffo, offrendo un sorriso. L’autore dice che in punto di morte porterà a Dio questo film come prova del suo impegno terrestre: pronti a fargli da garanti per la dolcezza con cui esprime le emozioni invisibili di tutti e rende il tempo del cinema uguale a quello reale. (Corriere della Sera)
(…) è un altro dei bellissimi racconti famigliari a cui il regista ha dedicato i suoi ultimi lavori. (…) Kore-Eda mette in scena una delicatissima coreografia dei personaggi, dei dialoghi e dei sentimenti; in cui, dalle macerie di cose preziose perdute per sempre, dalla malinconica accettazione di quanto certi sogni siano irrealizzabili, dall’amarezza dei rimpianti, sboccia il senso di una realtà nuova, più profonda – degli affetti e delle identità. (Il Manifesto)
Guarda il trailer

 

Be Sociable, Share!