Euforia

Giovedì 10 gennaio 21.15euforia
Sabato 12 gennaio 16.30

di Valeria Golino
Con Riccardo Scamarcio, Valerio Mastandrea

di Valeria Golino
Con Riccardo Scamarcio, Valerio Mastandrea, Isabella Ferrari, Valentina Cervi, Andrea Germani
Drammatico, (115 min)

La vita obbliga due fratelli a riavvicinarsi: una situazione difficile diventa per Matteo ed Ettore l’occasione per conoscersi e scoprirsi, in un vortice di fragilità ed euforia

Dopo Miele, Valeria Golino torna dietro la macchina da presa per girare Euforia.

Il titolo è stato scelto dalla Golino in riferimento a quella sensazione tanto potente quando pericolosa che coglie i subacquei quando si trovano a grandi profondità: si sentono pienamente liberi e felici. In realtà, è un campanello di allarme: indica il momento in cui devono risalire immediatamente, prima che sia troppo tardi e rimangano persi per sempre nelle profondità del mare.

Ma i due protagonisti del film ignorano questo segnale e, in qualche modo, decidono di perdersi. Matteo (Riccardo Scamarcio) è un giovane imprenditore di successo, spregiudicato, affascinante e dinamico. Osserva il mondo dall’alto del suo attico e dalla sicurezza del suo narcisismo. A lui interessa solo distrarsi, in ogni modo: denaro, droga, sesso, culto del proprio corpo.

Suo fratello Ettore (Valerio Mastandrea) vive ancora nella piccola città di provincia dove entrambi sono nati e insegna alle scuole medie. È un uomo cauto, integro, che per paura di sbagliare si è sempre tenuto un passo indietro, nell’ombra, e ha nascosto i suoi fallimenti personali e la sua insoddisfazione dietro una maschera di disillusione e sarcasmo. In realtà, si comporta così perché non ha il coraggio di affrontare la vita per ciò che è. Due persone all’apparenza lontanissime, che la vita costringerà a riavvicinarsi.

Nel momento in cui Matteo scopre che il fratello è malato, decide di tenerlo all’oscuro della verità. Ettore, d’altra parte, crede al fratello e si abbandona completamente a lui, facendosi influenzare dalla sua superbia: piano piano si convince di poter controllare e vincere ogni cosa. Ma è solo un’illusione: non c’è via di scampo da quelli che sono limiti umani, come la caducità, la fragilità e lo scorrere inesorabile del tempo. Questa situazione difficile diventa per i due fratelli un’occasione per conoscersi e scoprirsi, in un vortice di fragilità e tenerezza, paura ed euforia.

CRITICA DI EUFORIA: E’ piena di vita la seconda opera da regista di Valeria Golino, di bellezza, di grazia e di quell’illogica allegria che dà il titolo al film e che sembra aver contagiato uno dei due protagonisti, il ragazzo ricco Matteo che è un mix di genio e sregolatezza e che Riccardo Scamarcio interpreta magnificamente. E’ anche una nuova riflessione sulla vita e sulla morte, e sulla paura della morte, esorcizzata dall’interpretazione sobria ma comunque colma di ironia di Valerio Mastandrea. E’ la storia, Euforia, di due fratelli che per un momento si scambiano la pelle, e che fanno un viaggio che un po’ stona con il resto della narrazione ma che si carica di tenerezza e di quella spontaneità che caratterizza l’intero racconto, a tratti rispettoso e quasi pudico, a tratti emozionante e trepidante. Meno rigoroso di Miele, il film ha l’energia un po’ folle di un bambino che fa giravolte, che a un certo punto inciampa, ma poi si rialza e riprende felice a vorticare. (Carola Proto – Comingsoon.it)

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