Ricchi di fantasia

Giovedì 14 febbraio 21.15ricchi_di_fantasia
Sabato 16 febbraio 16.30

di Francesco Micciché
con  Sergio Castellitto, Sabrina Ferilli

Commedia (102  min)
di Francesco Micciché
con  Sergio Castellitto, Sabrina Ferilli, Valeria Fabrizi, Matilde Gioli, Antonio Catania, Antonella Attili, Gianfranco Gallo, Paola Tiziana Cruciani, Paolo Calabresi, Luigi Imola, Siria Simeoni, Vincenzo Sebastiani, Emmanuel Dabone

Una coppia di interpreti super affiatata per un film che ricorda (senza imitare) la migliore commedia all’italiana.

Un viaggio on the road dalla periferia romana alla Puglia, inseguendo il sogno di diventare ricchi e felici.

Ricchi di fantasia, il film diretto da Francesco Micciché, segue la storia di Sergio (Sergio Castellitto) e Sabrina (Sabrina Ferilli).

Lui carpentiere e lei ex cantante, sono una coppia di amanti molto innamorati ma impossibilitati a lasciare i rispettivi compagni a causa delle ristrettezze economiche in cui si trovano a vivere. Tutto sembra cambiare quando i colleghi di Sergio si vendicano dei suoi scherzi facendogli credere di avere vinto 3 milioni di euro alla lotteria.

Convinto di essere diventato ricco, Sergio decide di abbandonare la sua vecchia vita portando con sé non solo Sabrina, ma anche i loro parenti. Quando Sergio e Sabrina scoprono che non c’è nessuna vincita, decidono di non svelarlo a nessuno e trascinano le proprie famiglie in un viaggio on the road dalla periferia romana alla Puglia.

Ma la verità viene sempre a galla e le tensioni tra caratteri tanto diversi sono destinate a esplodere.

CRITICA DI RICCHI DI FANTASIA: L’ispirazione è chiaramente quella della commedia all’italiana degli anni d’oro, con dei poveri disgraziati che sognano continuamente, contro ogni evidenza, che un giorno o l’altro la loro vita svolterà, la fortuna arriverà. Sergio e Sabrina, gli attori mantengono i loro nomi, pensano di aver vinto alla lotteria, di poter fare una pernacchia a tutti e cambiare vita, ma le cose stanno diversamente. L’inizio stenta a decollare, sotto il peso di molti (troppi?) personaggi su cui diluire la carica comica del film. Non mancano improbabili dinamiche e qualche banalità di scrittura, ma quando entra in scena Castellitto, qui in veste di ideale summa fra Mastroianni, Sordi e Tognazzi, il film sale di un tono. (Mauro Donzelli – Comingsoon.it)

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