Non ci resta che il crimine

Giovedì 25 aprile 21.152noncirestacheilc
Sabato 27 aprile 17.30

di Massimiliano Bruno
con Alessandro Gassmann, Marco Giallini, Edoardo Leo

Commedia
DI: Massimiliano Bruno
CON: Alessandro Gassmann, Marco Giallini, Edoardo Leo, Gianmarco Tognazzi, Ilenia Pastorelli, Massimiliano Bruno, Daniele Trombetti, Daniele Blando, Emanuel Bevilacqua, Sara Baccarini, Lorenzo Lucchi
DURATA: 102 Min
DISTRIBUZIONE: 01 Distribution

TRAMA:
Non ci resta che il crimine, il film di Massimiliano Bruno, è una commedia in cui la realtà supera l’immaginazione e in cui tutto può succedere come per esempio ritrovarsi improvvisamente, per destino o per caso, negli anni 80.
E’ esattamente quello che succede a tre improbabili amici che hanno fatto dell’arte di arrangiarsi uno stile di vita.

Siamo a Roma nel 2018 e tre amici di lungo corso, con scarsi mezzi ma un indomabile talento creativo, decidono di organizzare un “Tour Criminale” di Roma alla scoperta dei luoghi che furono teatro delle gesta della Banda della Magliana.
L’idea, ne sono convinti, sarà una miniera di soldi. Abiti d’epoca, jeans a zampa, giubbotti di pelle, stivaletti e Ray-Ban specchiati, ed è fatta, sono pronti per lanciarsi nella nuova impresa.
Se non fosse che, per un imprevedibile scherzo del destino, vengono catapultati negli anni 80 nei giorni dei gloriosi Mondiali di Spagna e si ritrovano faccia a faccia con alcuni membri della Banda che all’epoca gestiva le scommesse clandestine sul calcio.
Per non parlare dell’incontro con una vulcanica e dirompente ballerina che rischia di scombinare ancora di più le carte. Per i tre amici potrebbe rivelarsi una ghiotta occasione di riscatto oppure…
Protagonisti del film sono Alessandro Gassmann, Marco Giallini, Edoardo Leo, Gianmarco Tognazzi, Ilenia Pastorelli e lo stesso Massimiliano Bruno.
CRITICA:
Aiutato da Nicola Guaglianone, che è uno degli autori della sceneggiatura, Massimiliano Bruno mescola i generi e accosta alla commedia il poliziesco, passando per il fantasy e citando Ritorno al futuro e Non ci resta che piangere. Il mix gli riesce bene, anche se il film prende quota pian piano e in misura maggiore quando subentra l’azione ed entra in scena un farabutto con il volto di Edoardo Leo. Si ride per la sua aggressività e per il contrasto che nasce fra uomini di oggi e di ieri, mentre si fa strada la consapevolezza che ieri si stava meglio. Ritmato e ben girato, Non ci resta che il crimine regala un personaggio tridimensionale a Gianmarco Tognazzi che passa con disinvoltura dalla risata al dramma, dalla goffaggine all’eroismo. (Carola Proto – Comingsoon.it)

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