Motherless Brooklyn – I segreti di una città

Giovedì 19 dicembre 21,15motherless
Sabato 21 dicembre 16,30

di Edward Norton
con Edward Norton, Bruce Willis

Drammatico, Noir
Anno: 2019
di Edward Norton
con Edward Norton, Bruce Willis, Bobby Cannavale, Leslie Mann, Willem Dafoe, Gugu Mbatha-Raw, Ethan Suplee, Alec Baldwin, Kenneth Williams, Fisher Stevens, Dallas Roberts, Cherry Jones
Paese: USA
Durata: 144 min
Distribuzione: Warner Bros. Pictures

Motherless Brooklyn, film diretto da Edward Norton, è ambientato nella New York degli anni ’50 ed è la storia di Lionel Essrog (Edward Norton), un investigatore privato affetto dalla sindrome di Tourette e con un carattere molto solitario. È stato Frank Minna (Bruce Willis), a capo dell’agenzia d’investigazione, a trovare Lionel e i suoi colleghi, tra cui Tony Vermonte (Bobby Cannavale), in un orfanotrofio, dove venivano maltrattati da un gruppo di monache violente. Colpito dalla sua intelligenza, dal suo fare gentile e soprattutto dalla sua memoria fotografica, Minna ha permesso a Lionel di entrare nella sua agenzia. Ma soprattutto l’uomo lo ha aiutato a capire che quello che le persone percepivano come stranezze date dalla sindrome, potevano essere un vero e proprio dono per la sua professione.
Quando Frank muore, Lionel indaga sulla morte del suo amico e mentore, nonostante i pochi indizi a disposizione. Lionel è fiducioso, infatti, che grazie alla sua ossessiva capacità di analisi e riflessione possa riuscire a risolvere il caso. Le sue indagini lo portano a svelare molti segreti, fino a quel momento ben custoditi, e dai quali dipende il destino dell’intera città.
Girando New York, dai night club di Harlem ai bassifondi di Brooklyn, fino ai dorati e lussuosi salotti di potenti finanzieri, l’investigatore si ritrova faccia a faccia con i più pericolosi delinquenti della città, pronto ad affrontarli pur di onorare la memoria del suo amico e salvare l’unica donna che forse potrebbe aiutarlo.

Edward Norton, che è regista, sceneggiatore, produttore e protagonista, prende il romanzo omonimo di Jonathan Lethem, sposta l’azione all’inizio degli anni Cinquanta e omaggia il noir classico alla Hammett e alla Chandler, senza rinunciare però alla nevrosi postmoderna che deriva dalla letteratura e dal cinema contemporanei. Fin troppo preciso e pulito nella forma, fin troppo chiaro ed esplicito nei sottotesti, quello di Norton è prima di tutto un film di ritmi e di intrecci, che vengono ben gestiti dalla sceneggiatura, da un cast che funziona in tutti i reparti e dall’intuizione di far viaggiare in parallelo l’imprevedibiltà della sindrome di Tourette e le improvvisazioni del jazz, applicandole al racconto. (Federico Gironi – Comingsoon.it)

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